Edizioni Terra e Identità
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NOVITA'
Gabriele
Sorrentino
L'affaire Giuseppe Ricci
Perchè una Guardia Nobile di Francesco IV è ricordata sul monumento a Ciro
Menotti
Pp. 216 - Euro 14 (10 per
i soci)
Le Guardie Nobili d'Onore erano un corpo di volontari composto solo di nobili
che dovevano difendere il Duca "a costo della vita". Perché, allora, sul
basamento del monumento a Ciro Menotti in piazza Roma è raffigurata la Guardia
Nobile Giuseppe Ricci? La risposta a questa domanda potrà essere trovata
soltanto tra le pieghe di un complesso caso giudiziario che coinvolse alcuni
degli uomini chiave del governo di Francesco IV.
Giuseppe Ricci si trova sul monumento perché, accusato di aver ordito una
congiura per uccidere il Duca e catturare la Duchessa Maria Beatrice di Savoia,
venne fucilato il 19 luglio 1832. Riabilitato nel 1865 da una corte dell'Italia
unita, venne trasformato in un simbolo di quella rivoluzione liberale che lui,
duchista convinto, aveva di certo osteggiato. Per questo motivo nel 1911 si vide
dedicare una delle vie che partivano da largo Garibaldi e che nel 1945 venne
rinominata viale Virginia Reiter.
Questo volume racconta la storia di questo sfortunato aristocratico,
spogliandola dalle sovrastrutture ideologiche che hanno caratterizzato altri
testi sull'argomento e mostrandoci il volto nascosto e bifronte del Risorgimento
modenese, fatto di grandi ideali e miserie umane. Il libro è arricchito da due
utili appendici, la prima poetica, la seconda riguardante la cappella Ricci di
via Finzi (già stradello Soratore).
Bruno
Zucchini
Modena vista da destra
Pp. 232 - Euro 15 (10 per
i soci)
Le pagine di questo libro sono il racconto, forse un po'
improvvisato, di un modenese che ha avuto l'opportunità di frequentare,
negli anni dal dopoguerra ad oggi, il piccolo e variegato mondo della destra
nella città della Ghirlandina, in maniera duratura anche se non costante, in
ragione del suo carattere e del profondo impegno profuso nei vari settori
della vita civile dove ha operato, e in particolare in quelli
dell'educazione motoria e dello sport. Il testo è diviso nettamente in due
parti; nei capitoli della prima si raccontano episodi, momenti di vita,
aneddoti, vissuti dall'autore dagli anni della sua giovinezza a quelli della
maturità e della cosiddetta terza età. Nella seconda parte viene trattato
invece il mondo della destra modenese, per quello che l'autore ha potuto
conoscere. Un mondo coeso, pur se attraversato da accesissimi scontri tra
correnti di pensiero e di linee comportamentali a volte completamente
antitetiche, che potevano sembrare assurde in una formazione politica "fuori
dall'arco costituzionale" e di scarsa consistenza numerica oltre che
lontanissima da qualsiasi posizione che potesse far intravvedere la
possibilità di carierismi o di accesso alle stanze dei bottoni e ai vantaggi
economici connessi.
COLLANA STORICA
Gabriele
Sorrentino
Il “Duca” Passerino
L’epoca d’oro del ghibellinismo in Italia attraverso la figura di Rainaldo
Bonacolsi, signore di Mantova e di Modena
Pp. 200 - Euro 14 (10 per
i soci)
Questa è la storia avventurosa e tragica di Rainaldo detto Pas-serino, ultimo
esponente della famiglia Bonacolsi, dal 1312 al 1328 dispotico signore di
Mantova che, sotto il suo governo, rag-giunse la sua massima espansione
territoriale, con l’acquisizione di Modena, Carpi e del loro territorio.
Rainaldo fu uno dei principali leaders del partito ghibellino, assieme a Can
Grande della Scala, Matteo e Galeazzo Visconti e Castruccio Castracani,
trionfatori nella famosa battaglia di Altopascio. Per questo motivo si servì dei
suoi possedimenti modenesi come base privilegiata per avventuristiche
scorribande, tra cui spiccano l’uccisione di Raimondo Da Spello (1313), nipote
di papa Clemente V, e la famigerata battaglia di Zappolino (1325) dove i
modenesi inflissero ai bolognesi una sconfitta bruciante, appropriandosi della
Secchia Rapita, il bizzarro trofeo tutt’ora conservato nel Palazzo Comunale.
Rainaldo lasciò a Mantova una delle più raffinate compilazioni normative del
Trecento padano, Gli Statuti. All’apice del suo potere, fu tradito proprio da
uno dei suoi principali sostenitori, Luigi Gonzaga. Questi guidò la rivolta che
il 16 agosto 1328, eliminò Passerino e spazzò via la signoria bonacolsiana,
iniziata sotto Pinamonte nel 1272. Nemmeno dopo morto, però, l’ultimo Bonacolsi
poté riposare in pace: il suo cadavere, mummificato, divenne infatti uno dei
principali cimelii di casa Gonzaga.
Roberta Iotti - Elena Bianchini Braglia
Madama Parisina
Il peccaminoso scandalo estense nella storia e nella letteratura
Pp. 256 - Euro 14
(10 per i soci)
Figlia dei signori di Cesena e moglie del marchese di Ferrara Nicolò III d’Este,
Parisina Malatesti (1404-1425) fu nota alle cronache contemporanee non solo per
la delicata bellezza, la raffinata cultura di impronta francese e il prestigioso
rango di domina regnante, ma soprattutto per la scandalosa storia d’amore con il
primogenito naturale del marito, Ugo d’Este, nato da Stella dei Tolomei,
fratello maggiore dei celeberrimi Leonello e Borso, e già designato dal padre
alla successione nel governo dello stato. La loro passione breve, intensa e ai
limiti dell’incesto finì nel sangue come quella di Paolo e Francesca, antenati
della stessa Parisina, e di Giulietta e Romeo, lasciando a Ferrara uno strascico
di memorie commosse e di tradizioni popolari che unitamente ai rari documenti
rimasti testimoniano ancora oggi una vicenda sentimentale profondamente toccante
e assolutamente tragica.
La figura di Parisina Malatesti ebbe anche una ricchissima fortuna postuma.
Molti furono, infatti, gli scrittori, i poeti, i musicisti e i pittori, italiani
e stranieri, che si ispirarono al dramma di lei e del suo amante, dedicando loro
opere di vario genere e di vario titolo. Fra questi Matteo Bandello, Lope de
Vega, George Gordon Byron, Giacomo Leopardi, Gaetano Donizetti, Franz Liszt,
Gabriele D’Annunzio, Gaetano Previati, Hjalmar Bergman e una lunga schiera di
altri artisti maggiori e minori irrimediabilmente sedotti dalla storia della
giovane, audace e sventurata marchesa di Ferrara.
Roberta
Iotti
Rinascimento spezzato
Vita e morte di Anna Sforza d’Este (1476 - 1497)
Pp. 180 - Euro 12
(9 per i soci)
Promessa fin dalla nascita al futuro signore di Ferrara Alfonso I d’Este, del
quale sarà poi la prima moglie, figlia legittima dei duchi di Milano, sorella
dell’imperatrice Bianca Maria Sforza, nipote molto amata di Ludovico il Moro,
cognata di Isabella e Beatrice d’Este, Anna Sforza d’Este visse un’esistenza
brevissima divisa tra Milano e Ferrara, fu soltanto duchessa in pectore (ovvero
senza titolo effettivo) al fianco del suocero Ercole I dopo la morte di Eleonora
d’Aragona, e morendo lei stessa nel 1497, appena ventunenne, non poté assistere
da signora regnante allo splendido trionfo del Rinascimento padano e alfonsino.
Ma di lei restano lettere, documenti, inventari e carte miniate che, uniti alle
ricche testimonianze indirette che la riguardano e alla produzione poetica e
letteraria che le fu intitolata, hanno consentito di riscrivere il suo passaggio
per il mondo e di recuperre la memoria di una donna affascinante, dai tratti
bellissimi, dall’educazione raffinata e dal cuore capriccioso.

Gianni Braglia
L'Inquisizione a Modena nell'età moderna
Benevola o crudele?
Pp. 176 - Euro 12 (10 per
i soci)
E' sufficiente pronunciare la parola Inquisizione per destare l'attenzione e la
morbosa curiosità di chi ascolta. Centinaia di film, romanzi e fumetti ci hanno
trasmesso un'immagine del Sant'Uffizio come di un'istituzione incline alla
violenza, spesso gratuita quando non sadica e perversa. E la storia, quella
ufficiale, si è accodata alla leggenda.
Ma la realtà era veramente così?
Da un caso particolare, quello di Modena, si possono ricavare leggi generali. Le
plurisecolari vicende di un Tribunale dell'Inquisizione che si trovava ad agire
in una città che sarebbe stata anche la capitale di un antico stato, quello
Estense. La lotta all'eresia luterana, il controllo delle pratiche magiche e
stregonesche, i rapporti con gli ebrei: la vita degli inquisitori si snodava tra
attività di routine e momenti di tragica tensione.

Celestino
Cavedoni
I Papi a Modena - Da Pio IX a Liberio I
Elenco storico de’ Sommi Pontefici Romani che ne’ tempi andati furono di
passaggio e di soggiorno in Modena
Elena Bianchini Braglia (a cura di)
Pp. 100 - Euro 5
(4 per i soci)
Nel 1857 Pio IX visitò
Modena, capitale del Ducato Estense. Nell’occasione don Celestino Cavedoni
compilò un elenco dei Papi che nella storia onorarono la città con la loro
presenza. In questo libro viene riproposto il testo del Cavedoni, arricchito da
una contestualizzazione storica e dal resoconto che della visita di Pio IX fece
Teodoro Bayard de Volo.
Elena Bianchini Braglia
Mary of Modena, regina d’Inghilterra
Maria Beatrice d’Este, l’unica italiana sul trono d’Inghilterra, spodestata per
la fede
Pp. 280 - Euro 15
(10 per i soci)
Da dolce, bellissima principessa estense votata al monastero a regina di una
delle grandi potenze europee... Maria Beatrice, costretta a soli quattordici
anni a sposare l’attempato erede al trono d’Inghilterra, si trovò a vivere in un
paese ostile dove i cattolici subivano violenze e persecuzioni. Eppure
amò l’Inghilterra e soprattutto amò Giacomo Stuart di un amore vero, puro,
disinteressato. Non ebbe timore di affrontare al suo fianco ogni avversità,
sopportò con straordinario eroismo la morte di tutti i figli e il tremendo
sospetto che venissero avvelenati dai suoi stessi cortigiani. Se condanne a
morte, assassinii, complotti forse le fecero rimpiangere la felice infanzia nel
pacifico Ducato Estense, certo non lo ammise mai e mai volle ritrarsi dinnanzi
ai doveri di moglie e sovrana.
Cattolica in un paese protestante, perse la corona a causa della sua fede,
conobbe la miseria e l’umiliazione ma, quando i suoi fedeli la supplicavano di
convertirsi, anche solo formalmente, per risalire al trono e porre fine a tutte
le avversità, caparbiamente rispondeva che assai sciocco sarebbe stato chi
avesse accettato di barattare il Paradiso per una corona, l’eterna felicità per
una gloria terrena, l’infinito con il finito...
Assai lontana dai giorni nostri è la concezione di una fede talmente forte da
far dimenticare ogni bene e ogni dolore terreno, di un amore talmente puro da
dare tanto e non chiedere nulla, di una forza così eroica da sopportare i più
tremendi dolori senza mai vacillare. E la persona che incarna in sè tutto ciò
non può che apparirci come una irraggiungibile Santa, oppure come un esempio che
a distanza di secoli, a noi che abbiamo perso ormai ogni contatto con il
trascendente, che viviamo in una dimensione troppo materiale, ricca di benessere
ma anche di inutili ansie ed effimere frustrazioni, può ancora insegnare
moltissimo...
Domenico
Gazzadi
Gli ultimi dieci mesi de “La mia carcere”
Diario di prigionia di un carbonaro poeta (1823 - 1824)
Giuseppe Gazzadi (a cura di)
Pp. 432 - Euro 17
(13 per i soci)
Le pene d’amore, il risentimento per l’ingiusta prigionia, il rimpianto per la
perduta libertà e le sofferenze fisiche e morali, non sono bastate a spegnere lo
spirito libero e combattivo del fervente patriota: “Non la pena, ma la colpa è
infamia; ed io non ho rimorsi”.Il senso dell’ironia ed una certa goliardia
ancora possibile, pur nelle ristrettezze del carcere, contribuiscono non poco ad
alleviarne le pene.
Elena Bianchini Braglia
Adelgonda di Baviera. L'ultima duchessa di Modena, Reggio, Massa e Carrara
prefazione di Leonisa Bayard De Volo
Pp. 200 - Euro 14 (10 per
i soci)
Timida, modesta, bella ma mai appariscente, riservata... mai avrebbe immaginato, e forse nemmeno desiderato, la dolce Adelgonda di Baviera che un giorno, a quasi novant’anni dalla sua morte, sarebbe comparso un libro su di lei. Nulla aveva mai fatto per mettersi in mostra e la sua vita sarebbe scivolata via, senza rumore, se la storia non l’avesse chiamata a chiudere una dinastia millenaria, a sedere per ultima su uno dei più antichi troni italiani. Vicende per lei dolorosossime, quelle del Risorgimento, che tuttavia affrontò con dignità e forza d’animo esemplari. Dolce e fortissima, umile e determinata, profondamente religiosa... una figura di donna che oggi più che mai potrebbe e dovrebbe essere ricordata quale imperituro esempio di una autentica femminilità quasi scomparsa.
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Elena Bianchini Braglia
Maria Beatrice Vittoria. Rivoluzione e Risorgimento tra Estensi e Savoia
prefazione di Angelo Spaggiari
Pp. 218 - Euro 14 (10 per
i soci)
Le vicende dei primi decenni del tumultuoso Ottocento, fra i residui della Rivoluzione francese, la Restaurazione, e i primi rivolgimenti liberali che sarebbero culminati in Italia nel Risorgimento, sono ripercorsi attraverso la figura esemplare di una donna…
Una donna profondamente religiosa ma anche forte, volitiva, che sapeva coniugare mirabilmente, come ci narrano i suoi contemporanei, "la pietà più tenera e la bontà più magnanima" con la più ferrea determinazione innanzi ai numerosi ostacoli politici, che "aveva il cuore aperto alla più facile compassione degli altrui mali, ma irremovibile nei principi del retto e del vero".
Era una Savoia, figlia di re Vittorio Emanuele I, e di lì a poco avrebbe visto la sua famiglia, fino ad allora vero esempio di legittimismo, con Carlo Alberto farsi protagonista delle vicende risorgimentali. Ma era anche duchessa di Modena, di quello Stato che era considerato la roccaforte della reazione e del legittimismo, spesso rifugio di celebri intellettuali conservatori come il Principe di Canosa e Monaldo Leopardi.
Moglie devota, madre affettuosa, fervente cristiana dedita alla preghiera e alla beneficenza, accanto al Sovrano forse più assolutista e conservatore d'Italia, nei momenti critici del suo regno seppe far sentire la propria voce, seppe fronteggiare coraggiosamente i nemici che miravano a sottrarle il trono, talvolta anche accantonando il suo docile femmineo atteggiamento e la sua innata semplice umiltà, poiché "quella semplice e ritirata donzella sarebbesi nelle difficili circostanze ricordato l'eroico sangue di Savoja che le scorrea per le vene, e avrebbe intrepidamente sostenuto il mutar degli eventi, e il minaccioso aspetto della sventura" e "quando il dover lo chiedeva nei modi, negli atti, nel portamento, tu vedevi la sovrana e la figlia di re".
Carlo Brandoli
Antonio Morandi. Un protagonista dimenticato del Risorgimento
prefazione di Walther Boni
Pp. 152 - Euro 11 (8 per
i soci)
Una vita avventurosa, un cuore indomito che instancabile lottò per i suoi ideali, un ribelle che dedicò tutto se stesso al raggiungimento della libertà. I suoi scritti, le memorie della sua vita, rappresentano una preziosa testimonianza storica, perché egli occupò un posto di rilievo nel Risorgimento Italiano, per la sua lunga e intensa partecipazione a tutte le lotte per l'indipendenza nazionale. Per lungo tempo dimenticato, oggi Antonio Morandi ritorna in una appassionata biografia, ricca di mille avventure: lo seguiamo così esule, sospettato dell'assassinio del capo della polizia di Modena Besini, a combattere per la libertà spagnola. Lo vediamo ferito sul campo di battaglia di Llers in Catalogna, salvarsi miracolosamente, poi, avventuriero insofferente del governo estense e della vita inoperosa, andare a battersi per l'indipendenza della Grecia, tornare a Modena per partecipare alle rivolte del travagliato periodo di Ciro Menotti, imbarcarsi per la Francia e finire, a causa della nave fermata dagli austriaci, imprigionato nelle carceri di Venezia. Con una rocambolesca fuga egli raggiunse la Svizzera, poi si spostò in Francia e di nuovo in Grecia. Con i moti del 1848 si precipitò ancora a combattere per il suo paese, dirigendo vittoriosamente la "sortita di Mestre", e dopo la resa della città lagunare, tornò in Grecia, fu arrestato e rilasciato, e ancora in Italia nel 1859, per portare il suo contributo all'indipendenza. Quella di Antonio Morandi è una biografia che si legge come un romanzo d'avventura, è la vita di un personaggio che, per la sua originalità e bizzarria, sembra sgorgato dalla fantasia di un brillante romanziere, più che dalla storia alla quale tuttavia a pieno titolo appartiene.
Elena
Bianchini Braglia
In esilio con il Duca
La storia esemplare della Brigata Estense
Pp. 164 - Euro 16
Nell’ambito della demistificazione storiografica della retorica
risorgimentalista otto-novecentesca, uno dei fronti più “caldi” e innovativi è
costituito dalla riscoperta dell’opposizione italiana alla conquista piemontese.
Questo saggio rivela al largo pubblico uno degli episodi più eclatanti e
commoventi di questa lotta popolare per la libertà: un piccolo Stato, il Ducato
di Modena, travolto dalla macchina da guerra piemontese, rifiuta di scomparire
dalla storia. Il suo piccolo esercito per non cessare la propria lotta e
ammainare la propria antica bandiera, rifiuta di sciogliersi e prosegue per anni
la propria lotta come Brigata autonoma, la Brigata Estense, assieme all’esercito
austriaco contro i Piemontesi.
Una storia rimossa che ha dell’incredibile, e ridisegna la storia
dell’unificazione dell’Italia del Nord, grazie ad una documentazione inedita e
inoppugnabile.
Lo
spettacolo dell’alleanza.
Pio IX e il tramonto di un Ducato
Catalogo della mostra
Pp. 64 - Euro 5
(4 per i soci)
Sommario:
Lo spettacolo dell’alleanza. Pio IX a Modena (2-4 luglio 1857) di Matteo Al
Kalak
Cronologia della vita di Pio IX
Pio IX e il Risorgimento italiano di Elena Bianchini Braglia
Pio IX a Modena di Elena Bianchini Braglia
Il bacio del piede di Elena Bianchini Braglia
La fine del potere temporale di Elena Bianchini Braglia

La verità sugli uomini e sulle cose del Regno d’Italia
Rivelazioni di J.A., agente segreto del conte di Cavour
Elena Bianchini Braglia (a cura di)
Pp. 100 - Euro 5
(4 per i soci)
“...se vi ha scandalo, non è mia colpa, ma è colpa dei fatti...”. Gli intrighi e
gli imbrogli che portarono all’unificazione italiana nelle confessioni di un
agente segreto che le visse in prima persona: uno sconcertante documento che
getta nuova luce sui lati più oscuri del Risorgimento.
Carlo
Previdi
Modena 1763-1863
Storia dei cento anni che trasformarono una capitale e il suo Stato
Pp. 160 - Euro 14
(10 per i soci)
Modena, Mirandola, Carpi, Finale, Reggio, Correggio, Guastalla, Pavullo e
Frignano, “Castelnovo” e Garfagnana, Massa, Carrara, Fivizzano e Lunigiana e
tante altre erano parte dello Stato Estense, prima della nascita e dello
sviluppo del Regno d’Italia nella secon-da metà dell’Ottocento. Con qualche
modifica territoriale, poche e mai troppo prolungate interruzioni temporali, lo
Stato, cioè il ducato ed il popolo estensi, è ruotato, dal XVI al XIX secolo,
attorno alla sua capitale: Modena. In quel ducato e per quel popolo, c’erano
pianure, colline, montagne, persino il mare e vi sono accaduti avvenimenti
importanti, interessanti, positivi o negativi, anche nel periodo qui considerato
(1763 – 1863), che è giusto conoscere e, nel rispetto delle idee di ognuno,
giudicare.
Elena
Bianchini Braglia
Risorgimento. LE RADICI DELLA VERGOGNA. Psicanalisi
dell'Italia
Pp. 288 - Euro 15 (10 per
i soci)
Il Risorgimento: uno stupro. Un atto
violento, arbitrario, mal condotto che ha generato i mostri che oggi
attanagliano il nostro paese. Un atto vergognoso
che ha generato vergogna.
Il grido di dolore di un’Italia fatta nascere con la forza.
Di un’Italia costruita sull’oblio
delle identità e delle tradizioni, contro la sua natura e la sua volontà.
Il grido di dolore di una grande nazione «idea
universale capace di riunire il mondo», che si è fatta piccolo stato.
Il grido di dolore di un’Italia che vuole risorgere.
Fulvio Diego Papouchado
Viaggio in un ghetto emiliano
Gli ebrei a Modena dal Medioevo al Dopoguerra
Pp. 272 - Euro 14
(10 per i soci)
“Il lettore sarà sicuramente interessato al racconto (per la prima volta riunito
in un unico volume) della vita di personaggi più o meno illustri che sono qui
presentati nella loro umanità fatta di miserie, grandezze, aspirazioni,
sofferenze, afflato religioso: è un microcosmo variegato, più spesso tormentato,
torturato, dolente, ma fiducioso nell’aiuto del Dio di Israele”.
Con quest’opera ci si propone di colmare una lacuna della storiografia italiana
sugli ebrei, focalizzandosi sulla sola città di Modena e prendendo in
considerazione un periodo che va dal tardo medioevo alla fine della seconda
guerra mondiale. Essa intende anche essere una narrazione, “perché la vita del
popolo ebraico è cosparsa di vicende coinvolgenti come quelle di un romanzo”,
che segue il percorso storico degli ebrei per un motivo o l’altro insediati
nella città o di passaggio. Pur essendo geograficamente circoscritta, la
ricostruzione qui presentata inquadra anche alcuni eventi storici e politici
fondamentali del ducato estense, della città di Modena e del regno sabaudo, per
illustrare meglio la situazione degli ebrei modenesi, la cui storia ha concorso
all’arricchimento del giudaismo d’Italia.
Fulvio
Diego Papouchado
Sefarad
Un mondo ebraico
Pp. 432 - Euro 20
(15 per i soci)
Sefarad: un mondo antico e affascinante. Un mondo fatto di gioie supreme e di
abissi di disperazione. Si tratta della penisola iberica e sefarditi sono detti
gli ebrei che dall’età classica hanno vissuto in quelle terre, fino alla loro
espulsione decretata sul finire del XV secolo.
Questo libro ripercorre la storia degli ebrei sefarditi dalle origini alla
dispersione, per giungere al presente di una cultura e di tradizioni ancora
vive, nonostante tutto.
Una ricerca approfondita che, nello stesso tempo, trasuda passione e,
soprattutto, una malinconica nostalgia per la mitica Sefarad.
Rina
battani Righi Riva
Padre Pietro Benassi
Vita e opere
Pp. 180 - Euro 14
(10 per i soci)
Il testo ha lo scopo di raccontare un uomo, la sua vita fatta, come per ogni
essere vivente, di gioie e dolori, speranze e delusioni, successi e sconfitte.
Certe vite si svolgono linearmente, piatte, talvolta insignificanti o vuote, per
scelta, non così per il “Nostro”, che ha vissuto intensamente nel fervore della
Fede, nella lotta per il Bene, nella carità per tutti coloro che hanno avuto la
ventura e la fortuna di conoscerlo personalmente e di ascoltarlo. Ogni lettore
immagini d’avere innanzi la figura del fraticello, nel suo saio francescano, con
il suo bel volto incorniciato dalla bianca chioma ricciuta e reso luminoso dagli
occhi vivaci e penetranti, con la voce un po’ afona, della quale si lamentava
dicendo: “Non avrei mai potuto fare il predicatore!”, ma così adatta ad un
racconto interpersonale: pacato, sereno e colmo di quelle emozioni più o meno
forti, struggenti ed anche dolorose che i ricordi procurano nella rivisitazione
di drammi, ferite, dolori che tornano a galla, dal profondo della coscienza e
rivivono in noi e per noi.
La sua anima, ora nella luce, in questa lettura ci visita e racconta ad ognuno
il vero senso della vita!
Arrigo Marazzi
Edmondo Rossoni e Tresigallo
Contributo alla conoscenza di una città del Novecento e del suo Rifondatore
Pp. 70 - Euro 18
Bruno
Zucchini
Vista dai vinti
La guerra civile nel modenese (1943-1945)
Pp. 640 - Euro 25
(20 per i soci)
Questo libro è costato al suo autore, il professor Bruno Zucchini, 15 anni di
pazienti e meticolose ricerche. Un lavoro lungo e faticoso che ha avuto come
unico scopo quello di dare alle stampe una testimonianza sulla guerra civile
nella provincia di Modena secondo la prospettiva dei perdenti. L’importanza del
libro risiede proprio in questo: al di là delle prese di posizione e dei giudizi
espressi, che non a tutti potranno piacere e che comunque sono proposti con
l’onestà intellettuale che contraddistingue gli uomini coerenti, a qualunque
parte essi appartengano, questo testo è un documento fondamentale per consegnare
alla storia la voce di chi di solito voce non ha.
In 36 capitoli viene ripercorsa la tragica stagione del “fratello contro
fratello”, una delle pagine più sanguinose della storia di Modena e dell’Italia.
Dal 25 luglio 1943 fino alle epurazioni del Dopoguerra, questo periodo viene
ripercorso giorno per giorno, citando fatti e personaggi ed evidenziando i nomi
dei caduti. Non c’è famiglia modenese che non possa trovare il nome di un
parente o di un amico.
Claudio
Sgarbi
...E poi la vita risponde!
Un insegnante di educazione fisica racconta il proprio viaggio nello sport
attraverso la frontiera della pallamano
Pp. 320 - Euro 13.50
(10 per i soci)
Questo libro, diviso in tre parti, ripercorre cronologicamente la storia della
Pallamano a Modena, dalla sua nascita nel 1969, fino ai giorni nostri.Attraverso
il filo dei ricordi, a volte umoristici, altre volte folkloristici, ma sempre
gustosi, riconsegna alla memoria delle attuali e delle future generazioni il
testimone di una ideale staffetta fra passato e futuro.È un libro d’esordio
malgrado la non giovane età dell’autore che alla domanda “Come mai così tardi
questo libro?” risponde “Perché fino ad ora sono stato impegnato a giocare”.In
questa semplice risposta emerge l’autentico spirito di una filosofia improntata
alla vita come gioco e al gioco come vita.
Carlo
Previdi
Un eroe di montagna
Raimondo Montecuccoli, modenese del Frignano, comandante supremo dell’esercito
imperiale, nel XVII secolo, cambiò i destini dell’umanità -
(romanzo storico)
Pp. 156 - Euro 10
(8 per i soci)
1 agosto 1664: nei pressi di Mogersdorf in Austria, sul fiume Raab, vicino al
confine con l’Ungheria, si combatte una battaglia decisiva per le sorti
dell’umanità, che potrebbe cambiare notevolmente lo scenario europeo e mondiale.
A fronteggiarsi sono: l’esercito mussulmano, composto in prevalenza da Turchi
per un totale di circa novantamila uomini, guidato dal gran visir Koprulu e la
coalizione cristiana, costituita da Imperiali, Francesi, Tedeschi ed altri per
un totale di pressappoco trentamila soldati, comandata dal Modenese del Frignano
Raimondo Montecuccoli, uno dei più grandi condottieri della Storia, abilissimo
diplomatico internazionale, eccellente scrittore e grandissimo erudito. L’esito
della battaglia sembrerebbe già segnato, a giudicare dalla netta superiorità
numerica dei Mussulmani, ma la notevole capacità di convincere i militi
cristiani a tentare un’impresa gloriosa e la grandiosa sagacia strategica del
Modenese potrebbero cambiare l’andamento delle cose...Così tramanda la Storia.
Il libro di Carlo Previdi ripercorre questa e tutte le principali tappe della
vita di tale strabiliante personaggio, mantenendo inalterati gli accadimenti
reali nella parte storica e dando libero sfogo alla fantasia in quella
romanzata, senza però discostarsi mai troppo da una sostanziale credibilità.
Credibilità che è, in ogni caso, espressione degli stessi avvenimenti storici,
delle dinamiche tipiche del Seicento europeo, dell’effettivo carattere
riflessivo, tenace, coraggioso, incline alla cultura, affascinato dalle donne,
comunque fondato su valori morali e cristiani, del primo comandante
dell’esercito imperiale.
COLLANA "DIALETTI"
Fausto Vaccari
Le fole del Nonno Augusto
Favole in dialetto modenese e nonantolano
Pp. 140 - Euro 10 (8 per
i soci)
Il ricordo ha il magico potere di far affiorare avvenimenti e vicende apparentemente assopite. Il turbinare della vita ci porta ad accantonare, forse prematuramente, avvenimenti che potrebbero ancora rallegrarci nel loro ricordo.
Le fole di quel tempo, ricche di suggestioni e d'insegnamento morale, danno ad una sensibilità semplice e tranquilla, emozioni inaspettate. Lo spirito, di ciò che qui è narrato, investe tale sfera di sentimenti, atti a lasciare traccia nel cuore del lettore più che negli annali del tempo!
Fausto
Vaccari
Vagando col pensiero a spasso nel
tempo
Proverbi, motti e rime dialettali tra Modena e Nonantola
Pp. 188 - Euro 12 (9 per i soci)
La frenesia della vita attuale non permette di cogliere il quieto avvicendarsi
delle emozioni, solo a distanza d’anni un vago senso di nostalgia porta a
rispolverarle.Il rincorrere, lungo il filo del ricordo, le vicissitudini passate
osservandole in un’ottica diversa, permette di realizzare dei raffronti con la
vita attuale!Lo spirito della rima dialettale dona, ad un percepire sensibile,
la magìa d’avventurarsi in emozioni espresse in quel vernacolo familiare che va
a scomparire e che rappresentava il calore dell’espressione locale! Il ricordo
di tal i sensazioni riportano, lontano nel tempo, in quel sottile incanto
assaporato in fanciullezza ed in gioventù!
GENERI VARI

Mario Mirabelli (Titolare del Centro Studi Analisi Statistiche sull'Economia)
Ma come siamo messi !?
- Indicazioni statistiche
sull'andamento dell'economia
Pp. 100 a colori - Euro 18
(10 per i soci)
Una scorrevole indicazione tramite grafici e dati non statisticamente modificati
sulla situazione attuale (anno 2009) e su ciò che può essere considerato un
punto di riferimento statistico. Si lascia al lettore la decisione se mettere il
punto interrogativo o il punto esclamativo o entrambi sull'affermazione; il
lettore sarà alla fine certamente in grado di prendere una decisione

Luigi Borghi
I Pirati del Sole - (romanzo
thriller)
Pp. 210 - Euro 15 (10 per i
soci)
Dopo la sua prima "fatica" nella narrativa fantascientifica dal titolo Gemini
Impact (Altromondo Editore) e la redazione di un corso di astronomia ed
astronautica, Luigi Borghi ha scritto questo romanzo ambientato, come di
consueto, in un futuro prossimo e con una trama complessa ma accattivante
e coinvolgente.
Carlo
Previdi
Una strana osteria di Modena
- (romanzo)
Pp. 140 - Euro 10 (8 per i soci)
Fiume Panaro, altezza Appennino Modenese, tarda primavera 2007: un cane viene
improvvisamente risucchiato dai gorghi dell’acqua ed il suo padrone cerca
disperatamente di salvarlo… E’ l’inizio di una misteriosa, complicata storia,
che condurrà l’uomo all’interno di una strana osteria del centro di Modena dove
si verificheranno vicende tipiche di quel genere di locale ma anche eccezionali,
irreali, incomprensibili, in un contesto intriso di tradizione, sorpresa, fede.
Sarà solo dopo un intero, tormentato pomeriggio di personali traversie e
straordinari avvenimenti, che il protagonista avrà chiaro il “superiore” senso
di ogni cosa.
Dante Bortolotti
Fiabe di Roncovecchio
Pp. 144 - Euro 10 (8 per i soci)
Fausto Vaccari
La Missione. ...quando il tuo bene è
il mio... (Romanzo)
Pp. 116 - Euro 12 (9 per i soci)
Nel faticare di questa vita una cosa è assai ambita: il godere con piacere ciò
che la Natura può provvedere. Il distruggere quel ch’è donato è dell’uomo il
reato e quel che vale è la Natura apprezzare. Dalle profondità dello Spazio un
consiglio vien donato!
Antonio Gelati
Paesi e vecchie leggende di Modena e
provincia
Pp. 160 - Euro 12 (9 per i soci)
Mauro Volpi
Poesie venute a riva (1966 - 2007)
Pp. 100 - Euro 5 (4 per i soci)